Riflessioni di un sognatore

I PRIMI PASSI

Le società nascono dai sogni e dalla volontà! La storia di una società è fatta di uomini, di idee, di sfide, di investimenti e di piccoli segreti. La storia della Sidos inizia con una data: 1986, un luogo: Roma, un sognatore: Luigi Galella.

Grazie alla forza di uno staff che ha saputo coniugare i valori “umani” con quelli “aziendali” facendo si che: creatività, responsabilità, determinazione, serietà, fedeltà, positività, comunicatività, generosità, affidabilità, interagissero armoniosamente in modo da creare dei managers su cui poggiare le fondamenta dell’intera struttura.

I primi passi però, si sa, portano con se, inevitabilmente, anche delle riflessioni.

I MILLE PERCHÈ

Quando sono in viaggio, solo con me stesso, sfrutto quei momenti di sana solitudine per pensare e riflettere sui mille perché del nostro lavoro, sul perché abbiamo intrapreso una strada così ricca di difficoltà, di ostacoli, piena di incertezze, una strada fatta di sfide quotidiane, dove la vittoria finale sembra non esserci mai. Dover dare il massimo, sempre, in ogni circostanza anche la più avversa, per essere la guida sempre e comunque.

Ogni giorno, dobbiamo confermare il proprio ruolo, traendo nel contesto ulteriore motivazione di forza. Quella “forza silenziosa” che ci dobbiamo creare per trasmetterla agli altri. Quella forza che ci permette di “spingere sull’acceleratore” proprio quando intorno sembra tutto fermarsi. Quella forza che ci spinge verso gli obiettivi rigenerando quegli stimoli e quella voglia di correre per chiunque ci sta a fianco. Quella forza che ci fa “stringere i denti” quando non ce la facciamo più, quella forza che non ci fa mai lamentare che si guadagna poco, che si sta lavorando solo per pagare le spese. Quella forza che ci rende sempre disponibili e col sorriso sulle labbra, pronti a fare anche le ore piccole pur di superare l’ennesimo ostacolo. Questo è il capitano, piccolo, medio, grande che sia il suo esercito, è la persona che accetta di vivere una vita cento volte più difficile di altre, ma anche poi mille volte più gratificante, perché chi vuole realizzare il proprio sogno è disposto a tutto. A questo punto le mie riflessioni, come banchi di nebbia, si dissolvono perché hanno una valida risposta: noi siamo tutto questo! È vero che siamo tutto questo? Un grazie particolare va, dunque, a questi capitani, veri capisaldi, ed anche ai tanti giovani che arrivando armati del “solo” entusiasmo e della tanta voglia di “fare”, si lasciano coinvolgere a tal punto dalla forza positiva del gruppo da farsi trascinare nel sogno comune.

Già.. ma qual’è il nostro sogno?

L’obiettivo di molti nella vita è quello di “trovare” un lavoro. Pochi, anzi pochissimi cercano invece di costruire da sé il proprio lavoro. Ma perché crearsi un lavoro? Sicuramente il senso della libertà, di appagamento, di autorealizzazione che nasce dal cercarsi da soli una carriera professionale, sono la vera molla che spinge una persona a scegliere la strada autonoma. Se poi tutto questo lo si può mettere in pratica nel campo della vendita.allora è proprio il massimo. La vendita è una delle esperienze più emozionanti, intense e ricche di significato che una persona possa decidere di intraprendere. È un’arte, e come tutti i lavori artistici va vissuta, provata, sperimentata mille volte, non basta aver seguito solo un corso di marketing. È assolutamente consigliata a tutti, giovani e meno giovani, perché riesce a trasmetterti quel bagaglio di esperienze propedeutiche per qualsiasi altra attività si voglia in seguito intraprendere. Dietro ogni azione di vendita, non ci sono magie o arcani, ma soltanto precise strategie di marketing, che studiano il modo di penetrare i mercati facendo leva sui bisogni espressi e latenti del target di riferimento.

•  Comprereste 5 kg di sughero per 10.000 euro? Naturalmente no, ma se foste su una barca che sta affondando credo che offrireste molto di più.

•  Si possono vendere i frigoriferi agli eschimesi?

•  E gli ombrelli agli abitanti del deserto?La risposta più logica sarebbe: No! Invece niente è impossibile, basta trovare le giuste motivazioni. Se sappiamo agire sul desiderio di quella gente che vive circondata dal ghiaccio, di poter disporre in un attimo di una bibita fresca e non ghiacciata da bere subito.

•  Proporre ombrelli dove non piove mai è possibile, basta presentarli non certo come soluzione per la pioggia, bensì come indispensabili. parasole.

Cosa c’è di più bello, affascinante, intrigante, emozionante, stimolante, appagante della vendita?

Questo è il nostro sogno!!!!

Grazie a tutti.