INIZIATIVE
DAL 1986 AD OGGI
1986 Droga e AIDS
1986 Prevenzione Alcool
1987 Interventi d'emergenza
1988 Prevenzione AIDS;
Il momento della verità
1989 Prevenzione droga
1990 Educazione stradale
1991 Il giorno prima
1992 Violenza alle donne;
Codice stradale;
Tumori e prevenzione
1993 Anziani e società
1994 Delinquenza giovanile
1995 Primo soccorso
1996 Impariamo a star bene
1997 Prevenzione fumo Pedofilia
1998 Pedofilia
1999 Amici a 4 zampe
Storie
2000 Euro
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Favole
2002 Amici a 4 zampe
Rubrica
2003 Amici a 4 zampe Viaggio
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PREVENZIONE ALCOOL

Il concetto di medicina preventiva è andato evolvendosi nel tempo di pari passo con il modificarsi della patologia umana e dei bisogni emergenti della società.
Negli ultimi decenni, infatti, si è verificata una forte caduta della morbosità e della mortalità infettiva, e un sensibile aumento della patologia degenerativa.

Di fronte a tale inversione di tendenza, la prevenzione acquista un valore notevole se vista in una nuova ottica che tiene conto di due fattori essenziali: quello strettamente sanitario, legato fra l'altro al comportamento individuale (modo di vivere), e quello più squisitamente sociale legato alla trasformazione della società in genere.

Parlare, pertanto, oggi di medicina preventiva dell'uomo, ha un significato solo se tale argomento non viene considerato in maniera avulsa dai problemi di più ampia portata in cui la medicina preventiva deve considerarsi.
Essa, infatti, deve basarsi in un contesto di azioni prevenzionali attuate in maniera armonica e coordinata fra aspetti sanitari ed aspetti sociali.
L'educazione sanitaria del paziente e l'educazione medica da parte del sanitario, intese come punto di fusione fra due coscienze, non sono più sufficienti a creare quella che molti definiscono, a ragion veduta, la «scienza e l'etica della prevenzio­ ne».
Occorre oggi un terzo elemento che deve compenetrarsi all'educazione sanitaria e a quella medica: la sensibilizzazione del cittadino attraverso documenti scientifici tali da stimolare il suo diritto-dovere alla tutela della propria salute.


Il cittadino, cioé, deve essere chiamato dai mass-media a farsi protagonista della propria salute e ad essere consapevole che la prevenzione è un processo globale che salda i problemi igienico-sanitari che nascono all'interno dei luoghi di vita e di lavoro con quelli legati al proprio comportamento.
I volumi «Prevenzione droga» e «Di alcool si muore» rappresentano esempi eccellenti di documentazione capace di fa­ vorire in maniera agevole la soluzione di due grossi capitoli dell'attività preventiva di oggi.
Il mio apprezzamento e compiacimento, quindi, ai promo­ tori dei due lavori che concorrono alla lotta contro l'alccol e la droga, e forniscono indicazioni indispensabili sia ai curatori della materia, sia ai singoli cittadini.

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